
Quella del collezionismo militare è un fenomeno in forte ascesa, inutile negarlo. Non si riesce a capire come mai sia esploso di recente, ma va sottolineato che le origini risalgono a tanti anni fa. La cosa che giudico sorprendente è l’avvicinamento da parte di tantissimi giovani a questo tipo di collezionismo. Talvolta viene tramandato da chi la guerra l’ha fatta davvero, altre volte, come nel mio caso, sopraggiunge quasi per caso, quando ci si ritrova tra le mani un oggetto, una testimonianza di un tempo che fu, ma i cui orrori sono ancora ben presenti nella mente di molti. E da lì nasce la voglia di saperne di più riguardo a quell’oggetto, riguardo a chi l’ha usato, riguardo a i fatti accaduti che molto spesso cadono nel dimenticatoio(vedi il caso del Conte Rosso…).
Se si è fortunati, può capitare di incontrare altre persone che nutrono interesse per questo tipo di oggetti ed è bello condividere le proprie conoscenze con loro. Se poi alle collezioni viene data l’opportunità di essere esibite in piccole mostre ed allestimenti la gioia di chi le custodisce diventa ancora più grande.
Addetto alle pubbliche relazioni Ass. Lamba Doria
C.I.
